Commentaires et dédicaces

D - Hamburg, Februar 2009
Katalin Giesswein

Während Frau Cunego spielte, kam sie mir vor, wie ich den Schutzengel empfinde: im vollen Ernst ohne auszusetzen mit der Begleitung, erfüllt jedoch von einer alles durchdringenden Liebe.
Eine sich vom Kopf bis zum Fuß ständig bewegende flexible Statue der Disziplin und Hingabe.
Ich habe mich beim Schöpfer mehrmals für sie bedacht während ich sie spielen erlebte.
Ihr Gesicht beschenkte mich mit vielen unterschiedlichen Charakteren, je dach dem, wie sie ihren Kopf hielt, wohin sie schaute, und was sie gerade spielte.
Ein echtes Wunder und Geschenk. Die Kunst der Beständigkeit und Verwandlung.
Die Körperbeherrschung im Dienste der Hingabe an das Musikstück, damit die Musik zum leben kommt.
Was beherrscht wird, ist nicht im Geringsten unterdrückt, sondern umgelenkt.
Ich bin reich beschenkt und dankerfüllt, sie erlebt zu haben.

16 Februar 2007
Tod Karstad
THE HARP

So she plays on her harp
And my heart sings
What songs will she play on my heart
Today
On my inner harp
Which sings and swings with happiness
On my little golden harp…
Sometimes, it fills me out, fully
Swings, with new happy songs
Songs of love
Song of glad sadness
Songs of waking sleep:
And I hear, and I swear;
I’ll be ever near – you
Down, to ….. deepest grounds
We fall;
And there, inside of us
You play on my little golden harp
On my heart, you play
And please – you may….

D - Öschelbronn, Oktober 2005
Musik für die Erde 2005
Dr. Bockemühl


Die Vorträge und Begegnungen waren gedrängt und anspruchsvoll aber belebt durch Frische, Sachkenntnis und die umrahmenden Harfenklänge von Assia Cunego, die für die Aufnahmebereitschaft eine gute hygienische Hilfe bot. Man ermüdete nicht!?

D - Lauda, Oktober 2005
Herr Pfarrer Mono


Das Harfen- und Chor-Konzert in der Friedenskirche in Lauda fand bei den vielen Zuhörern großen Anklang. Im Mittelpunkt stand das zauberhafte, wohlklingende Harfenspiel der jungen, begabten und ausdrucksstarken Harfenistin Assia Cunego aus Würzburg, die mit ihren Beiträgen zu begeistern wußte: sei es mit der klassischen Sonate von Nadermann, der technisch anspruchvollen Englischen Suite von Bach oder das lautmalerische Programmstück "Around the clock" von Chertok.

D - Prien, 5 marzo 2004
Günter Fuchs


Dank an Assia Cunego: Durch das Komponieren wird aus dem göttlichen Quell der Musik geschöpft und damit ein Göttlich-Geistiges in ein irdisches Gefäß gegossen. Daraus kann sich nun jeder nach seinem Vermögen bedienen.
Sehr verehrte Frau Cunego, ich durfte Ihr Konzert am 3. Februar 2004 erleben wie ein Gespräch: Es war mir, als befinde sich hinter dem Schleier der Harfenklänge das eigentliche Geschehen: Hier Musica, die Gottheit, da der Mensch, Assia Cunego, hörend, lauschend-sprechend, eingehend auf das, was aus den himmlischen Sphären sich mitteilen will. - Ich, der stumme Teilnehmer an diesel Gespräch: tief berührt und beschenkt.

I – Baselga di Pinè (TN), 28 febbraio 2004
Chiara Tonini
Pittrice

"Assia" dolce fiore di questo mondo.
La tua vita è solo musica,
l’aria che respiri alimenta la tua anima.
Sei fragile e fortissima.
L’arte che si è incarnata in te, ti rende diversa:
lontana da tutto e da tutti,
ma vicina più di tutti ai sospiri del nostro cuore
e a tutte le vibrazioni dell’universo.
Ecco, così sai anche piegarti a riempire il palmo della tua mano di acqua fresca
e assaporarla (con gli occhi chiusi)
e sentire in essa la bellezza e la grandezza della vita.
A noi porgi quest’acqua per la nostra anima
con la bellezza della tua musica.
Tu ci inebri, nel profumo,
rimuovi tutti i sentimenti,
doni sensazioni nuove,
liberi il nostro spirito,
fai vibrare il nostro essere.
Disseti la nostra anima.
Questa è l’acqua pura che ci porgi, con la tua musica.
Grazie, Assia!

D - Führt, 14 marzo 2003
Anca Stanescu-Beck
Prima arpa dell’Orchestra Filarmonica di Norimberga
Insegnante di perfezionamento orchestrale in arpa alla Hochschule für Musik - Würzburg


Frau Assia Cunego verfügt über eine große musikalische Ausstrahlung, die sie in ihrem Spiel perfekt umzusetzen weiß. Ihr Auftreten ist professionell. Ihre künstlerischen Fähigkeiten und ihre sehr flexible Spieltechnik ermöglichen ihr das Erarbeiten schwierigster Werke für die Harfe. Frau Cunego ist ernorm lernfähig und beherrscht ein für ihr Alter schon großes Repertoire. Im Fach Orchesterstudien setzt sie sehr genau die stilistischen Anforderungen der jeweiligen Harfenstellen um. (...)

D - Würzburg, 14 marzo 2003
Gisèle Herbet
Docente di arpa alla Hochschule für Musik - Würzburg

(...) Dank ihrer großen Begabung, ihrer Zuverlässigkeit und ihres außerordentlichen Fleißes hat sie musikalisch und technisch ein außergewöhnliches Niveau erreicht.
Trotz ihrer Jugend verfügt sie ab Persönlichkeit schon über große Reife und künstlerisches Verantwortungsbewusstsein. (...)

I - Illasi (VR), 10 settembre 2002
Fausto De Marinis
Pittore

(…) e le piccole mani affaticate di quell’Angelo dispettoso che era riuscito forse a ricollocarmi in una sorta di innocenza. Quella musica veniva da molto lontano. Eppure si faceva lì, davanti ai miei occhi. Un abbaglio, un miraggio, dicevo. Quella musica viene da molto lontano: da un luogo dove si sta celebrando un rito. E così stavo bene: ero dentro una delle mie favole – anche se forse non l’avrei mai dipinta. (…)

I - Brescia, 18 luglio 2001
Sandro Perotti
Direttore del Conservatorio „Marenzio“ di Brescia (I)

L’istintiva profonda fiducia che sempre mi ha mosso verso la Sua persona è oggi ricompensata, oltre che dall’obiettivo alto livello musicale da Lei dimostrato nelle recenti prove, anche dal personale tratto con cui ha voluto farmi degno di ringraziamenti. Mi convinco ancor più - anche quando apparenti aspetti sembrano contraddire ciò - che ogni autentico artista legge con gli stessi occhi, con la stessa anima, le note musicali e quelle della vita. La ringrazio per avermene dato, con la Sua sensibilità, ulteriore conferma.
Con tutto il cuore Le auguro le giuste soddisfazioni per il futuro, che la Sua giovane età ora Le prospetta quasi illimitato e per il quale sappia d’avere sempre il mio pensiero.

I - Trento, 22 novembre 2000
Margit Spirk
violinista
ex-presidente della Gioventù Musicale Italiana


Assia Cunego è un’artista dotata di grande musicalità, temperamento, buonissima tecnica e grande comunicativa in pubblico. Spesso io stessa l’ho proposta per concerti e manifestazioni musicali impegnative e sempre la giovanissima artista ha riscosso grandissimo successo per la qualità delle sue prestazioni.

I - Brescia, 20 novembre 2000
Umberto Benedetti Michelangeli
direttore d’orchestra

(…) Assia Cunego è elemento dotato di tecnica strumentale di prim’ordine, nonché di natura musicale chiarissima. La sua già buona esperienza professionale denota anche una notevole prontezza per tutto ciò che concerne la musica d’insieme.

I - Padova, 25 settembre 1999
Giorgio Segato
critico d’arte

(…) Mi sono chiesto “perché l’arpa?” e ho pensato che il suono dell’arpa occupi il vuoto del silenzio nel modo più completo e suadente, proprio come la scultura è il modo più persuasivo di occupare il vuoto dello spazio.

I - Trento, giugno 1999
Nadia Widmann
poetessa

ARPA   (dedicata ad Assia)

Fili sottili, robusti
Secondini silenziosi
Imprigionano l'aria
Di note sconosciute

Barriera invisibile
In statica attesa

Attendi ...

Attendi il tocco rapido
Di dita esperte
Fecondo contatto
In abbraccio solerte

Tremano le corde tese
Evade l’aria eccitata
Eroica, delicata danza
Libera la nota sognata ...

I - Rovereto (TN), 6 giugno 1999
Boris Carlo Fischetti
poeta

CONCERTO D’ARPA   (dedicata ad Assia)

Arcangelo alla cetra:
Assia, suonando l'arpa...
L'ispirazione nasce dal profondo
E rende ancor più angelico il tuo volto,
mentre ti chini, assorta,
a carezzar le corde, a pizzicarle,
facendole vibrare e diventare
puro suono, invisibili...

Le tue agili dita,
madri e figlie dei suoni,
danzano sul telaio, ora veloci,
ora lente e pensose, quasi incerte,
ricavandone note dolci, fluide:
un miele musicale, trasparente.

Il palmo della mano
raccoglie questi grappoli di note
che le corde disperdon come petali,
cedendo alla carezza delle dita.

Anch'io ti seguo
Nei giardini di questo paradiso:
sento - e vedo - ruscelli gorgoglianti,
cascatelle di musica divina,
profondi cieli azzurri cristallini...
vedo - e sento - il respiro del vento,
caprioli confidenti
che corrono e non fuggono, che danzano...

E guardo le tue dita che si librano
Come ali nel cielo della musica.
Guardo il tuo volto ricco di espressione.
E sogno, sogno, sogno...

Mi sento anch'io diverso,
più vivo, più lontano, più felice,
assorbo le tue note penetranti
vivo l'intensità di un'emozione.

Quanto è piccolo - e grande - l'Universo!


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